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Da REPORTER (Settimanale della Scuola Superiore di Giornalismo della Luiss) n. 9 del 23 maggio 2008
In libreria “Applausi e sputi” di Vittorio Pezzuto
INVENTÒ LA MOVIOLA E ANTICIPÒ LA “CORRIDA”

di Viola Contursi

Inventò la moviola e anticipò la “Corrida”. Per la prima volta in Italia esce una biografia completa di Enzo Tortora, “Applausi e sputi” che racconta la vicenda giudiziaria e la sua vita dentro e fuori la tv. L'autore è Vittorio Pezzuto giornalista, radicale come a suo tempo Tortora.
Cosa l'ha spinta a scrivere questo libro?
«Non era mai stata scritta una biografia su uno dei personaggi più importanti della televisione italiana. Ho costruito un archivio attingendo fonti dalla rassegna stampa personale di Tortora e da tutti gli articoli che Enzo aveva scritto. Ho raccolto anche quanto è stato scritto dai giornalisti all'epoca, perché la memoria inganna e perché è facile parlarne bene ora che è morto da venti anni».
Che uomo era Tortora?
«Era un solitario, una persona che è entrata in Rai per concorso e che frequentava pochi e selezionati amici. Non era uno che frequentava corridoi, puntava molto sulla sua professionalità e con la Rai ha avuto diversi problemi, tanto che fu cacciato due volte, nel 1962 e nel 1969».
La Rai lo aiutò nel momento di difficoltà?
«No. Eppure a lui deve tantissimo. Fu un vero innovatore. Inventò la moviola, un primo esempio di nomination e della “Corrida” e introdusse i sondaggi in tv. Fu anche il primo a introdurre in uno spettacolo uno spogliarello e con “Cipria”, su rete 4, si inventò il primo rotocalco rosa. Eppure la Rai fece come tutti gli altri, sputò sul cadavere di una persona che aveva fatto dell'immagine pubblica la cifra della sua esistenza».
Pensa che la storia di Tortora abbia insegnato qualcosa?
«Me lo auguro. Mi auguro anche che da questo libro molti giornalisti imparino a verificare le informazioni ottenute. Sono contento di aver restituito alla memoria del nostro Paese la storia di una vicenda che neppure uno sceneggiatore di Hollywood sarebbe riuscito a scrivere così avvincente e imprevedibile».

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