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Da OGGI 7 (Magazine domenicale di AMERICA OGGI) del 1 giugno 2008
Che si dice in Italia
VENTI ANNI FA MORIVA ENZO TORTORA

di Gabriella Patti

Venti anni fa moriva Enzo Tortora. La sua memoria deve continuare a perseguitarci. Perché, tra i tanti casi di malagiustizia all'italiana, quella del gentile e molto professionale presentatore televisivo è davvero tragica ed emblematica. Era innocente. Ma i giudici accettarono senza troppe indagini le accuse infamanti e assurde fatte da un pregiudicato. Tortora finì in carcere, sotto i flash dei fotografi, i riflettori delle televisioni e sommerso dai giudizi di colpevolezza preventiva della stampa. Quando ne uscì, completamente innocente, era ormai troppo tardi. Tornò brevemente a lavorare. Ma tra le sbarre si era ammalato, una malattia incurabile la cui causa scatenante era stata chiaramente l'amarezza per quanto aveva dovuto subire. Di quei magistrati troppo solerti e superficiali si preferisce non parlare. Ma c'è chi non dimentica. Per esempio: Vittorio Pezzuto, che ha appena pubblicato un libro assolutamente da leggere: "Applausi e sputi: le due vite di Enzo Tortora" (Sperling&Kupfer editore).

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