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Da L’ADIGE dell’8 agosto 2008
Il libro. Oggi a Levico, Pezzuto presenta il volume sul personaggio televisivo morto 20 anni fa
«UN CASO TORTORA POTREBBE SUCCEDERE ANCORA»

di Alberto Piccioni

Chi ricorda ancora Enzo Tortora e il suo “infamante” caso giudiziario che portò “dalle stelle alle stalle” uno degli uomini più in vista dell’Italia dagli anni ’60 agli anni ’80? Sembra dimenticato, così come gli errori dei suoi accusatori. Una robusta biografia di Tortora e una dettagliata ricostruzione della vicenda si trovano nel libro di Vittorio Pezzuto “Applausi e sputi. Le due vite di Enzo Tortora” (Sperling&Kufner) che l’autore, giornalista e attuale portavoce del ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, presenta oggi a Levico alle ore 21 nel salone del Palazzo delle Terme.
Perché questo libro?
A 20 anni dalla morte nessuno aveva scritto un libro su di lui. Una rimozione che nasconde le responsabilità di magistrati, giornalisti e di un gruppo di pentiti.
Chi era Tortora?
L’uomo che reinventò la Domenica Sportiva con la moviola, portò in tivù le facce della gente comune in “Portobello”, trasmissione che ebbe punte di 28 milioni di ascoltatori.
L’accusa su cosa si basava quando lo arrestarono il 17 giugno 1983?
Si basava sulle accuse di due pentiti, Pasquale Barra detto ‘O animale e Giovanni Pandico, che le cartelle psichiatriche davano come schizoide. C’era poi l’agendina di un camorrista, Salvatore Puca, dove appariva il nome e il telefono di un certo Enzo Tortona, un imprenditore edile. In realtà nessuno provò a comporre quel numero.
Tortora è morto poco dopo la sua totale assoluzione. Qualcuno ha pagato per l’errore giudiziario?
Nessuno. Anzi, i magistrati di allora hanno fatto carriera.
Potrebbe succedere ancora, secondo lei?
Allora esisteva un giornalismo più “manettaro”, che ebbe molta responsabilità nel caso Tortora. Oggi qualcosa di simile può succedere ancora.
Un commento sul lodo blocca processi?
Sono convinto che i giudici non possono appellarsi all’obbligatorietà dell’azione penale e dovrebbero dichiarare con che criteri avviano un procedimento.

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