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Da LA NAZIONE (Edizione di La Spezia) del 22 agosto 2008
Riomaggiore
IL CASO TORTORA TRA STORIA E ATTUALITÀ


Questa sera alle 18.30, al Castello di Riomaggiore, presentazione del libro “Applausi e sputi. Le due vite di Enzo Tortora” di Vittorio Pezzuto, con due ospiti speciali: Francesca Scopelliti, compagna di Tortora, e Pierluigi Visci, direttore di QN e del Il Resto del Carlino. A vent’anni dalla prematura scomparsa di Enzo Tortora, il giornalista genovese Vittorio Pezzuto racconta come è possibile vivere due vite e poi morire d’ingiustizia. Vite, perché con Enzo Tortora il plurale è d’obbligo: dagli anni ’60 agli anni ’80 ironico presentatore di successo, poi - dopo l’arresto nel 1983 seguito alle confessioni di ex camorristi “pentiti e collaboratori di giustizia” - quella di presunto personaggio cardine della Nuova Camorra Organizzata e uomo di fiducia di Cutolo. E infine, forse la terza vita, quella del politico radicale, interrotta da una morte prematura ma soprattutto ingiusta: le accuse, la lunga detenzione e il processo - prima mediatico poi nelle aule dei tribunali - gli avevano minato irrimediabilmente l’anima e il corpo. Vittorio Pezzuto ha scritto un libro duro e spietato che, con grande dovizia di particolari e documenti, racconta uno dei peggiori casi di “malagiustizia” italiana, perché Enzo Tortora pagò con la vita la sua battaglia di onestà e trasparenza. «Il personaggio più importante della televisione di casa nostra e incolpevole protagonista del più clamoroso caso di malagiustizia in Italia» ha dichiarato Vittorio Pezzuto «Dopo oltre vent’anni dalla prematura scomparsa nessuno ne aveva ancora scritto la biografia completa. Questa rimozione della memoria è emblematica di un Paese che non riesce a proteggere i suoi uomini migliori». Un libro dunque per capire, e per non dimenticare.

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