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Da IL GIORNALE DI SICILIA del 29 agosto 2008
«Applausi e sputi» - Il volume presentato a Salemi dall’autore, il giornalista Vittorio Pezzuto
LE «DUE VITE» DI ENZO TORTORA RACCONTATE IN UN LIBRO

di Celeste Caradonna

«La mia amministrazione comunale dedicherà entro breve una via al giornalista Enzo Tortora». Si conclude con questo annuncio del sindaco Vittorio Sgarbi la conferenza per la presentazione del libro “Applausi e sputi” scritto dal giornalista Vittorio Pezzuto. Con questo libro Pezzuto - portavoce del ministro Renato Brunetta - mette nero su bianco, per la prima volta dalla scomparsa di Enzo Tortora, una biografia completa e sorprendente che racconta le sue “due vite”: da conduttore famosissimo a vittima dell’ingiustizia. Alla conferenza, oltre all’autore del libro e al sindaco, sono intervenuti gli assessori alla Cultura e alla Creatività Peter Glidewell e Oliviero Toscani e l’assessore alla Cultura della Provincia di Trapani Maria Giovanna Maglie. Durante la conferenza, tenutasi nella suggestiva cornice dell’atrio del castello arabo-normanno, Vittorio Pezzuto ha ripercorso le tappe delle “due vite” di Tortora. «La mia opera - ha spiegato - riporta la biografia di un personaggio che ha vissuto il più rocambolesco caso giudiziario dell’Italia del dopoguerra. Tortora è stato “ammazzato” per ben due volte: la prima volta dai pentiti, dai magistrati e dai giornalisti; la seconda nella memoria collettiva. Oggi chi ha più di trent’anni ricorda Tortora per la vicenda giudiziaria che l’ha travolto ma non per il grande giornalista e presentatore che è stato». Dunque è stato proprio lui a illustrare al numerosissimo pubblico presente la carriera da primato di Tortora, elencando anche alcune peculiarità del suo carattere. «Tortora - ha osservato lo scrittore - era un solitario. Non aveva voglia di frequentare i colleghi al di fuori dell’orario di lavoro e non aveva vizi particolari, se non la passione per i libri. La sua carriera è stata da primato perché ha preso parte alle trasmissioni che hanno fatto la storia del piccolo schermo televisivo». Poi il discorso cade sul caso giudiziario che lo interessò. «Fu arrestato il 17 giugno 1983 - ha ricordato Pezzuto - con l’accusa di essere un camorrista e uno spacciatore di droga. Il caso Tortora costituisce un grande errore giudiziario al quale nessuno ha voluto rimediare dicendo almeno “Scusate, ci siamo sbagliati”». E lunedì La7 alle 23.15 ripercorrerà la vicenda giudiziaria che travolse Tortora.

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