ladante ladante ladante
ladante

Da L'INFORMAZIONE (Edizione di Reggio Emilia) del 26 settembre 2008
Stasera all'Astoria il libro “Applausi e sputi”
LE DUE VITE DI ENZO TORTORA, DALLA TV A SIMBOLO DI LIBERTÀ

di Paolo Borgognone

Ai giovani il nome di Enzo Tortora non può dire molto, per un’ovvia questione anagrafica e per la naturale tendenza a dimenticare i fatti che turbano le coscienze. Ma per tutti gli altri ha rappresentato due simboli: prima, negli anni d’oro, ha incarnato la parte migliore della televisione italiana. Poi è diventato, suo malgrado, il paladino della libertà per una giustizia migliore. Stasera alle 21, nella Sala delle Palme dell’Hotel Astoria sarà presentato Applausi e sputi - Le due vite di Enzo Tortora di Vittorio Pezzuto. Introdurrà Roberto Bedenghi, condurrà Cristiana Boni, giornalista di E’ Tv - Teletricolore. Sarà presente anche la compagna di Enzo Tortora, Francesca Scopelliti. Giornalista dalla penna caustica, autore radiofonico e teatrale, Enzo Tortora è stato il primo e vero conduttore Rai, in un’epoca nella quale imperava la figura del semplice presentatore. All’apice del successo la Rai lo mise al bando per un’intervista nella quale non faceva altro che dire quello che pensava. Richiamato a furor di popolo, riprese il suo posto di padre della televisione moderna. Poi, il 17 giugno 1983 fu arrestato con l’accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico. Cominciò così la sua battaglia, che portò all’assoluzione con formula piena. Ma la sua vita venne anche segnata in modo indelebile dalla sofferenza e Tortora si spense il 18 maggio 1988 dopo essere tornato, ancora una volta, al successo.

ladante
ladante ladante ladante