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Da NOVELLA 2000 del 23 ottobre 2008
Retroscena editoriali
IL LIBRO TI FARÀ RIMORCHIARE
Lo ha detto il ministro Renato Brunetta al suo portavoce Vittorio Pezzuto, autore di Applausi e sputi, biografia di Enzo Tortora

di Maruska Albertazzi

Vittorio Pezzuto ha un presente da portavoce del ministro Renato Brunetta («Lavoro con lui part time: tutti i giorni dalle 8 alle 22») e un passato da dirigente radicale a fianco di Marco Pannella. Ma il libro che ha appena firmato ha, almeno all'apparenza, poco a che fare con la politica: “Applausi e sputi. Le due vite di Enzo Tortora” (Sperling&Kufner) è una biografia piena di sorprese.
Mi scusi, ma a vederlo questo libro sembra un mattone.
«L'apparenza inganna. Anch'io a prima vista risulto insopportabile».
E poi?
«E poi basta sfogliare qualche pagina per scoprire che non è così».
Che lei non è insopportabile?
«Che il mio libro non è affatto un mattone. La vicenda umana, professionale, giudiziaria e politica di Tortora è unica. Dagli applausi di decine di milioni di telespettatori agli sputi di camorristi ‘pentiti' e di un esercito di giornalisti invidiosi. Ascesa, caduta, lotta e riscatto di una star che era soprattutto un uomo perbene: neppure il migliore sceneggiatore di Hollywood sarebbe riuscito a inventarsi una trama del genere. Eppure la storia che racconto è tutta vera. Non è un caso che, pur avendo fatto nomi e cognomi, nessuno dei citati mi abbia finora querelato. Prima di scrivere ho raccolto e studiato più di 15mila documenti sul caso: sanno che attaccandomi farebbero solo ulteriore pubblicità alla vicenda».
La parte più inedita del libro è quella che descrive l'uomo di televisione.
«Enzo Tortora ha rinnovato la grammatica radiofonica e televisiva. E' sua l'idea della moviola nella “Domenica Sportiva”. E' lui che nel 1980, con “L'altra Campana”, ha inventato la Tv interattiva: accendendo e spegnendo le luci, la gente poteva votare da casa su un referendum e l'Enel, basandosi sulla variazione dei consumi, dava il responso pochi minuti dopo. Ha inventato le nomination: il pubblico in studio doveva spegnere il più antipatico di nove personaggi raffigurati su un tabellone luminoso. Con “Cipria”, su Retequattro, ha fatto cantare ministri e deputati. Con “Portobello” ha capovolto completamente i canoni della Tv di allora: i protagonisti erano persone normali con storie straordinarie. E Augias e Lucarelli non fanno altro che seguire la strada tracciata nel 1987 con “Giallo”. Gli dobbiamo pure le prime tette al vento in video: apparvero al suo fianco in “Aria di mezzanotte”, su Antenna Tre Lombardia».
Ma Brunetta che dice del suo libro?
«Mi ha confessato che questa estate, annoiato dalle opere finaliste al Campiello, ha iniziato a leggerlo e non l'ha più mollato prima di arrivare all'ultima pagina. E' diventato un mio fan, tant'è vero che al presidente Berlusconi e al ministro dell'Istruzione Gelmini mi ha presentato come autore della biografia di Tortora prima ancora che come suo portavoce. Poi mi ha poi dato un consiglio, a suo dire efficacissimo, per rimorchiare».
Sarebbe?
«Portarla in libreria e comprarle una copia del mio libro. Sarà che sono genovese, ma non mi sembra granché come idea». >>

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