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Da L'OPINIONE del 28 novembre 2008
Sarà esposto domenica: un modo per ricordare il presentatore
STRISCIONE DEL GENOA CLUB ENZO TORTORA

di Cristiano Bosco

Domenica 30 novembre ricorre l'80esimo anniversario della nascita di Enzo Tortora. La triste vicenda legata al celebre giornalista e conduttore televisivo è tuttora uno dei più clamorosi e disonorevoli casi di malagiustizia nella storia del nostro Paese, una pagina nera impossibile da rimuovere o dimenticare: arrestato, detenuto e condannato a dieci anni di carcere esclusivamente  sulla base di accuse - poi rivelatesi false - di alcuni pregiudicati e su indizi del tutto infondati, Tortora venne quindi assolto con formula piena in Corte d'Appello, a oltre tre anni dall'arresto e, in un secondo momento, anche dalla Corte di Cassazione. Da allora il suo nome è divenuto sinonimo di lotta contro l'ingiustizia, una vera e propria icona delle istanze radicali (egli fu eletto al Parlamento Europeo nelle fila del Partito Radicale, che fin da subito sostenne la sua battaglia) e liberali, al fine di ricordare e ribadire il principio che, in teoria, dovrebbe essere universalmente riconosciuto nei sistemi giuridici occidentali, secondo cui ogni individuo è innocente fino a prova contraria. A Tortora è stata dedicata una biblioteca nella capitale nonché la Fondazione Internazionale per la Giustizia presieduta dalla compagna Francesca Scopelliti. Sono innumerevoli le associazioni intitolate in suo onore e sono sempre di più i Comuni in cui gli sono state dedicate vie o piazze, non ultima Genova, città in cui nacque nel 1928.
Il capoluogo ligure ha recentemente dato i natali anche a un'altra iniziativa dedicata alla memoria dello storico anchorman. Lo scorso 24 ottobre, negli studi della rete televisiva Primocanale, è stato infatti costituito il “Genoa Club Enzo Tortora”, associazione di tifosi e simpatizzanti della storica e blasonata squadra di calcio genovese, nata con l'intento di rendere omaggio alla figura di Tortora anche attraverso la sua mai nascosta fede calcistica. Ideatore del club il genovese Franco Sensi, genoano doc, tra le voci più attive per la diffusione delle istanze liberali e radicali in Liguria. Soci fondatori, oltre a lui (che ricopre l'incarico di segretario e coordinatore), anche l'avvocato ed ex ministro Alfredo Biondi (presidente onorario), la già citata Francesca Scopelliti, Vittorio Pezzuto (autore del libro “Applausi e sputi. Le due vite di Enzo Tortora”, pubblicato quest'anno da Sperling&Kupfer) e Mario Paternostro. «Enzo era stato uno dei primi o forse proprio il primo tra i tifosi illustri a dichiarare la sua genoanità anche nelle conduzioni della “Domenica Sportiva”, la cui prima edizione fu da lui personalmente ideata - sostiene Sensi - in un mondo, quello del giornalismo sportivo dove già allora la facevano da padrone solo le squadre di Milano, Roma e Torino parte bianconera». Non è solo il legame ai colori rossoblu la ragione della fondazione di un club di questo genere, prosegue Sensi: «Per uno come me che per alcuni anni h militato nel Partito Radicale, la figura di Enzo Tortora non può che avere un significato particolare: include sia la ribellione contro l'ingiustizia ma anche la dignità. Quella che nasce spontanea negli uomini che vogliono vivere liberi e che sono sempre pronti a pagare per la libertà».
L'iniziativa, che fin da subito ha trovato risposta positiva da parte di tutti coloro che sono stati contattati («Ogni persona che chiamavo, dalla gentilissima Francesca Scopelliti all'on. Alfredo Biondi senza dimenticare il senatore Enrico Musso e i tanti amici contattati, le risposte erano sempre di grande appoggio e di grande interesse all'iniziativa. Particolare è stato il contatto con Vittorio Pezzuto: si è quasi offeso alla mia timida richiesta se per caso fosse genoano…» ricorda il fondatore), ha registrato numerosissime adesioni fin dalle prime ore e intende estendere il proprio raggio d'azione anche al di fuori dei confini del capoluogo e della regione. Nella giornata di domenica prossima, in occasione della ricorrenza  dell'anniversario della nascita di Enzo Tortora, farà inoltre il proprio esordio allo stadio “Luigi Ferraris” di Marassi lo striscione ufficiale del Club, confezionato da Dario Bianchi, principale artefice di tutte le coreografie dedicate al Genoa. Un segnale chiaro, un tributo a un uomo la cui esistenza è stata rovinata dalla cattiva giustizia, un invito a non dimenticare: «Domenica prossima porteremo allo stadio il nostro striscione con il suo nome e così sarà per tutte le partite a venire, possibilmente qualche volta anche in trasferta - afferma Franco Sensi - e ogniqualvolta riusciremo a intravedere questo striscione sugli schermi non potremo che essere orgogliosi di aver fatto qualche cosa per mantenere vivo il ricordo di questo stupendo personaggio».

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