ladante ladante ladante
ladante

Da CORRIERE DI MAREMMA del 10 gennaio 2009
Il 17 gennaio in sala Pegaso incontro con Vittorio Pezzuto, autore della biografia
APPLAUSI E SPUTI, LE DUE VITE DI TORTORA
Presentazione del libro a Grosseto organizzata dal Corriere


L'hanno definita la prima vera biografia di Enzo Tortora. Ma molto più semplicemente Francesca Scopelliti, che di Tortora è stata la compagna anche negli anni bui del drammatico arresto, sostiene che sia un vero e proprio romanzo. Come del resto è stata la vita di quello che può essere senza dubbio definito uno dei più apprezzati e amati giornalisti del secolo scorso. A scrivere “Applausi e sputi”, la biografia-romanzo che sta letteralmente andando a ruba nelle librerie di tutta Italia, è stato Vittorio Pezzuto, giornalista professionista 42enne, genovese (come Tortora), Già penna de Il Foglio, Il Riformista, Il Secolo XIX, Vanity Fair, Smoking e Ideazione.com. Pezzuto, spesso accompagnato proprio da Francesca Scopelliti, sta presentando il libro un po' in tutto il Belpaese. Non poteva mancare una tappa grossetana e così quando Francesca Scopelliti ha proposto al Corriere di organizzare l'appuntamento, ovviamente abbiamo subito accettato con grande entusiasmo. E proprio durante le feste natalizie abbiamo lavorato all'evento. Sabato 17 gennaio, dalle ore 16 alle ore 18, la Sala Pegaso di palazzo Aldobrandeschi ospiterà la presentazione del libro. Saranno presenti l'autore Vittorio Pezzuto, Francesca Scopelliti e Giuseppe Silvestri, caposervizio della redazione grossetana del Corriere che coordinerà i lavori.
Il volume, oltre 500 pagine, edito dalla Sperling&Kupfer (15 euro) racconta la “due vite di Enzo Tortora”. “Giornalista colto e brillante - si legge nel sito enzotortora.tv - profondo innovatore del linguaggio televisivo e radiofonico, strenuo difensore della libertà di antenna, Enzo Tortora è uno dei personaggi più popolari del Paese. Con l'arresto del 17 giugno 1983, gli italiani scoprono attoniti che l'uomo che ogni venerdì è ospite fisso delle loro case con il programma dei record Portobello altro non sarebbe che un camorrista e uno spacciatore di droga. L'istantanea che lo ritrae con le manette ai polsi riesce così a deturpare la sua immagine pubblica, cancellando in un colpo solo la carriera nitida di un uomo che non ha mai barattato la propria coscienza. Scaraventato in carcere, Tortora scoprirà che esiste un'altra Italia, molto più vera e dolente di quella che credeva di conoscere. E ben presto la lunga detenzione e un processo kafkiano trasformeranno il suo dramma personale nel simbolo della giustizia ingiusta. Eletto deputato europeo e presidente del Partito radicale, combatterà fino all'ultimo dei suoi giorni per i diritti dei detenuti e contro una magistratura irresponsabile per i propri errori”.

ladante
ladante ladante ladante