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Da CORRIERE DELLA SERA del 2 marzo 2009
GIORNALI, ABUSI E INTERCETTAZIONI
di Pierluigi Battista

Gentili dirigenti della Federazione nazionale della Stampa, illustri rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti, […]
Vi sentite colpiti e mortificati per la dismisura del carcere previsto per i giornalisti? Non siete i soli a giudicare sproporzionata, eccessiva, vendicativa una punizione così severa, ma è possibile proporvi la promozione di una lettura poco edificante per la nostra categoria? Contribuireste a diffondere tra i vostri iscritti e nostri colleghi un libro come “Applausi e sputi. Le due vite di Enzo Tortora” di Vittorio Pezzuto (Sperling&Kupfer) dove è minuziosamente documentata la sequenza di nefandezze servili e di infamie conformiste e forcaiole di cui la nostra categoria (con le sue migliori firme, andate a controllare l’indice dei nomi) finì per macchiarsi con voluttà autolesionistica? Sareste disposti a riconoscere che in quell’occasione, più che la libertà di cronaca, la bandiera sventolata dai vostri e nostri colleghi fu quella del diritto impunito al linciaggio, alla caccia all’uomo, all’abuso di menzogna per colpire un uomo inerme e innocente? Avete qualche altra proposta credibile per fermare i nostri “abusi”? Con riconoscente cordialità.

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