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Da DAGOSPIA.COM del 3 aprile 2009
5 - Tortora torna a Poggioreale...

Doveva essere l'atto riparatorio di una città, ma rischia di tradursi in una gaffe. Con una mozione all'unanimità, il Consiglio comunale di Napoli ha deliberato di dedicare una strada a Enzo Tortora, il presentatore tv vittima di un clamoroso caso di errore giudiziario che tenne banco proprio a Napoli negli anni Ottanta. Tortora fu assolto e morì qualche tempo dopo per un male incurabile. Una certa faciloneria partenopea rischia di vanificare le buone intenzioni del gesto: la strada individuata è accanto al carcere di Poggioreale, dove Tortora fu ingiustamente detenuto. Non proprio il massimo dell'opportunità. (G. S.)

TORTORA NON E' STATO IN GALERA A POGGIOREALE
Riceviamo e pubblichiamo:

Caro Dago, leggo adesso questa nota: 5 - Tortora torna a Poggioreale... (tratto da la rubrica "Riservato" de "L'espresso, pubblicata oggi su Dagospia alle 16.13).
Sono l'autore di "Applausi e sputi" (Sperling&Kupfer), l'unica biografia di Enzo Tortora, e mi sembra che una certa faciloneria appartenga piuttosto all'estensore di queste righe. Enzo Tortora non è mai stato detenuto nel carcere di Poggioreale bensì in quelli di Regina Coeli e di Bergamo. La scelta di intitolargli una strada nelle adiacenze del penitenziario partenopeo mi sembra inoltre quanto mai azzeccata: servirà a ricordare a molti distratti e smemorati che nelle carceri italiane finiscono spesso persone innocenti, costrette ad aspettare per anni in cella prima che un tribunale si decida a giudicarle. Sono sicuro che lo stesso Tortora sarebbe contento di questa decisione, avendo egli dedicato gli ultimi anni della sua vita a una inesausta battaglia contro la giustizia ingiusta. Cordiali saluti
Vittorio Pezzuto.


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