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Da LA VOCE di Romagna Forlė Cesena del 31 luglio 2009
A “Librincontro” Vittorio Pezzuto rinarra un caso di malagiustizia
ENZO TORTORA, UNA FERITA APERTA


Castrocaro-Cesenatico – Oltre a tutto il resto, è stato sicuramente uno dei magnifici quattro della tivù anni ’60: c’è addirittura un siparietto, andato in onda in una puntata di “Sabato sera” del 1967, in cui Mina invita lui e gli altre a ballare con lei. Stiamo parlando di un pezzo di storia della televisione nazionale a nome Mike Bongiorno, Corrado, Pippo Baudo ed Enzo Tortora. Quest’ultimo protagonista, neanche vent’anni dopo quello sketch (e una popolarità nel frattempo divenuta enorme grazie soprattutto all’invenzione, sul finire degli anni ’70, di un programma come “Portobello”, antesignano di buona parte di quelli che s’affermeranno un decennio più tardi), di uno dei più clamorosi casi di malagiustizia italici. Al quale il giornalista, conduttore radiofonico e uomo politico Vittorio Pezzuto, già segretario nazionale della Lista Pannella e attualmente portavoce del ministro Renato Brunetta, ha dedicato il volume “Applausi e sputi. Le due vite di Enzo Tortora” (Sperling&Kupfer). In dialogo con la collega Wilma Malucelli e accompagnato da Francesca Scopelliti, compagna di Tortora negli anni della gogna mediatica, della successiva riabilitazione e dell’impegno politico come parlamentare europeo, oggi e domani Pezzuto è ospite di “Librincontro – Estate con l’Autore”, la rassegna letteraria per eccellenza inventata da Marino Capacci e ora condotta dal figlio Francesco, per una duplice chiacchierata su una vicenda biografica e professionale per molti versi emblematica. L’appuntamento è per questa sera alle 21 nel salottino di piazza del Buonincontro a Castrocaro; per domani alle 18 sulla spiaggia antistante il “Bagno Milano” di Cesenatico. In entrambi i casi l’ingresso è libero.

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